Il pubblico

"Il successo della gara dipende in buona parte dall’attenzione del pubblico"

 

Pubblico assorto segue la gara

Gli ascoltatori presenti in piazza contribuiscono in maniera rilevante alla buona o alla cattiva riuscita di una gara. Il fatto che le sfide in versi risultino belle o brutte non dipende esclusivamente dalla bravura e dall’abilità degli improvvisatori, ma anche dalla reazione pubblico. Il livello di attenzione e la passione che mette nel seguire i poeti in gara influenzano l’andamento della competizione, perché condizionano l’umore del poeta (sa muta), il suo stato d’animo. Ciò fa si che egli siat in muta ’ona (abbia forte ispirazione) oppure che, in quanto demoralizzato, non riesca a dare il massimo.

Si tue ’ies unu pubblicu de zente appassionada, ch’iscurtat bene, tue t’impignas de prus… ressesit mezus sa gara. Se tu vedi un pubblico di gente appassionata, che ascolta, tu t’impegni di più… la gara riesce meglio. (Marieddu Masala, Silanus 2013)

Un pubblico attento, interessato, sprona il poeta a dare il meglio di sé. Un uditorio è considerato tale quando è formato da tanti specialisti e intenditori.  Si tratta di ascoltatori competenti, la cui partecipazione, i giudizi e i commenti (pronunciati a bassa voce per non rompere il silenzio che domina nella piazza) risultano molto importanti e possono condizionare i poeti durante la performance, spingendoli ad impostare la gara a seconda dei gusti e delle aspettative del pubblico. Al termine dell’esecuzione, gli intenditori discutono a lungo, i loro ragionamenti e le loro opinioni che si diffondono nei giorni e nei mesi successivi, possono avere un peso decisivo sulla notorietà e persino sull’andamento della carriera di un poeta professionista. Il giudizio positivo della gente è importante per tutti gli improvvisatori: funge da passaparola e moltiplica le chiamate dei comitati organizzatori delle feste paesane. La reputazione conta molto di più del denaro che riceve per esibirsi nelle gare. L’onore di un poeta è basato sulla stima ottenuta da parte della gente e no b’at dinari chi paghet s’onore (non esistono soldi che paghino l’onore). I poeti che hanno tenuto presente questo concetto (non tutti) hanno avuto una carriera brillante. Il primo dovere dell’improvvisatore è regalare bei versi agli appassionati con un comportamento rispettoso dei colleghi e degli ascoltatori, la paga viene dopo. Oltre che dagli specialisti, il pubblico delle garas è costituito anche da semplici amatori (estimatori non esperti) e curiosi che, di solito, sostano in piedi tra le ultime file e ascoltano i versi dei poeti più distrattamente. Entrambi i contesti sono importanti per la gara poetica: quello allargato attiva le relazioni che la rendono materialmente possibile, quello ristretto ne costituisce uno dei due poli fondamentali senza il quale la gara non avrebbe senso: il pubblico che segue le dispute e per il quale si esibiscono e cantano gli improvvisatori. (Testo ©Chiara Cocco)