Osilo, 8 ottobre 1942 – Cagliari, 25 maggio 2018

Perché nuove generazioni abbiano memoria della loro storia, della loro lingua, della loro valenza nel mondo

Poeta, giornalista, scrittore, autore di testi teatrali. Fin da ragazzo ha coltivato la passione per la poesia improvvisata. E’ suo il merito del progetto de sa domo de sa poesia cantada e solo grazie al suo lavoro, Paolo per oltre cinquant’anni ha indagato sui misteri della poesia improvvisata in Sardegna.

Dopo la laurea conseguita presso la Facoltà di Lettere antiche dell’Università di Cagliari, per oltre mezzo secolo ha raccontato il mistero della creatività poetica entrando in contatto con i principali protagonisti delle dispute a otadas.
La profonda conoscenza dei meccanismi interni che guidano questa forma antichissima di arte popolare gli ha permesso di offrire agli appassionati e agli studiosi una lettura originale e mai banale del fenomeno e dei suoi alti valori morali, culturali e spirituali.
Per tutta la vita, prima da insegnante e poi da giornalista e scrittore, si è battuto strenuamente in difesa della lingua sarda, primo elemento distintivo dell’identità di un popolo, di cui sos cantadores sono stati e sono preziosi custodi.