Maria Farina

Osilo. 1887 - 1958
Mancari sia misera femìna
Testone, no mi lasso catzigare.
Eo so dura e mala a mastigare
àlcia de una roca marmarina.
So vera fiza ‘e Antoni Farina
e no mi chelfas bastarda jamare.
Fiza ‘e Antoni Farina deo so
sugeta a nde leare ma nde do.
(Risposta a Barore Testone)

Nasce a Osilo il 16 ottobre del 1887. Figlia d’arte, suo padre Antonio è stato uno dei protagonisti assoluti delle gare poetiche di fine ‘800 e dei primi decenni del ‘900. Fin da piccola mostra grande interesse per la poesia improvvisata e, poco più che adolescente, fa il suo esordio ufficiale sui palchi. Insieme a Chiarina Porcheddu di Ossi, più giovane di lei di 15 anni, è l’unica donna ad aver fatto parte del ristretto numero dei cantadores professionisti. Nel corso della sua carriera, purtroppo non lunghissima per la necessità di assolvere agli impegni familiari (Maria Farina oltre ai suoi numerosi figli si fece carico anche di alcuni nipoti rimasti orfani), si è confrontata con i mostri sacri della poesia a bolu: Gavino Contini, Barore Testone, Pitanu Morette, Antoni Cubeddu e Zoseppe Pirastru. Nel 1930 si trasferisce definitivamente a Sassari dove entra nelle grazie delle persone più in vista della città. Fa parte di comitati e associazioni culturali e partecipa agli eventi più importanti dell’epoca come le visite dei principi di Savoia (1934 e 1939). Nel 1927, Grazia Deledda esprime il desiderio di conoscerla. L’incontro avviene a Oniferi in occasione della festa di Sant’Anna. Chi ha avuto la fortuna di sentirla cantare ricorda la sua voce melodiosa, i versi delicati sempre rispettosi della metrica oltre alle sue pronte battute di spirito. Muore a Sassari il 6 settembre del 1958 a 71 anni. ©Domus de Janas Editore

Gare