Frantziscu Mura

Silanus. 1933 - 1999
Unu chi cantat in palcu fadigat
deo l’apo proadu e mi resultat
e-i sa veridade non si ocultat
c’a tota duas paltes si ch’amigat
si cantat bene, sa zente ch’iscultat
a sa punta prus alta che lu pigat
ma s’in s’ora su donu no aggualat
su chi che l’at pigadu che lu falat.

Nasce a Silanus nel 1933. Come il suo compaesano Mario Masala è uno dei poeti cresciuti in quella che Michelangelo Pira chiamava “la scuola impropria della poesia”, frequentata nelle campagne e negli ambienti agropastorali. Il suo esordio sul palco avviene a 19 anni, nel 1952, a Silanus con Andrea Ninniri e Cicciu Piga. Sempre nel suo paese, insieme a Masala, partecipa l’anno successivo a una gara con Barore Sassu e Remundu Piras. La prima gara ufficiale fuori dal suo comune avviene nel 1953, a Ollolai, con Juanne Seu. Mura aveva uno stile inconfondibile: la sua voce, potente e cavernosa, entrava in perfetta armonia con l’accompagnamento del tenore. Come Tucconi rifiutava le facili rime in are e in adu, la composizione delle ottave era sempre frutto di una ricerca attenta delle parole. I suoi versi erano sempre ben metricati. Prediligeva i temi seri e di sostanza che riempiva di concetti profondi. Frantziscu Mura è scomparso prematuramente il 27 marzo del 1999 all’età di 66 anni. Una morte avvenuta sul campo mentre cantava sul palco di Desulo insieme al collega Bruno Agus, di Gairo. ©Domus de Janas Editore

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